Il blog personale di Tommaso Baldovino, Web Designer a Firenze.

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Mad Max: Fury Road – La recensione

Mad Max: Fury Road Se avete già una vaga idea di cosa trovare nel mondo di Mad Max, non resterete delusi dal film. Mad Max: Fury Road segna il ritorno nei cinema dopo 30 anni del mondo post-apocalittico già visto nella trilogia di Interceptor (1979), Interceptor – Il guerriero della strada (1981) e Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985).

Motori rombanti, polvere, sangue, azione e follia pura sono tutto quello che troverete in un film spettacolare e adrenalinico. Sarete trascinati con la forza in un mondo dove regna la pazzia, in cui avere una speranza di salvezza è un lusso per pochi fortunati. Continua a leggere “Mad Max: Fury Road – La recensione”

12 mag 15

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games

Avant la Fin: un gioco di ruolo emozionante

Non capita tutti i giorni di provare un gioco di ruolo nuovo. Succede ancora più raramente di incontrare un gioco di ruolo capace di provocare profonde emozioni e riflessioni.

Vi risulterà difficile definire Avant la fin un gioco di ruolo se siete abituati a D&D, ma alla fine si tratta proprio di quello: un gioco per due giocatori che interpretano una coppia di innamorati con un destino segnato. Uno dei due infatti ha una malattia degenerativa che lo porterà inevitabilmente alla morte, e l’obiettivo è quello di interpretare la relazione della coppia da quando la malattia inizia a manifestarsi fino alla tragica fine.

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07 apr 15

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games

Tomb Raider (2013), il ritorno di Lara Croft

Tomb Raider logo

Approfittando dei soliti Games with Gold su Xbox, durante l’ultimo mese di Marzo ho avuto l’occasione di scaricare, giocare e finire Tomb Raider (su 360).

Ne avevo sentito parlare bene e proprio per questo ne ho approfittato subito, senza metterlo da parte in attesa di completare la lunga lista di titoli ancora da giocare. Piccola parentesi: il mondo dei videogiochi sta attraversando un periodo incredibile, con titoli praticamente nuovi regalati dopo pochi mesi: ormai credo di avere un backlog di 10-15 giochi su Xbox 360, per non parlare degli oltre 100 titoli su Steam che non ho ancora nemmeno installato.

Ma torniamo al gioco del titolo. Tomb Raider.

Cosa aspettarsi? Un’avventura con molta azione, un briciolo di logica (pochi enigmi disseminati qua e là) ed una Lara Croft ben caratterizzata, a metà tra Indiana Jones e il tempio maledetto e Rambo.

Se l’ambientazione vi attira e vi piacciono i giochi in stile Uncharted, sicuramente il titolo fa per voi. Può darsi invece che rimaniate delusi se per voi la parte più importante sono gli enigmi: non se ne parla, ed i pochi degni di nota sono opzionali (le tombe che troverete lungo il tragitto dove recuperare tesori nascosti). Continua a leggere “Tomb Raider (2013), il ritorno di Lara Croft”

19 mar 15

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libri

La strada per il successo

game over

The only way you’re going to get good is if you fail. So get to failing. Get that process going. Don’t put that process off, because it’s going to hurt more when you’re older. Because what ends up happening is people don’t want that hurt, so they get married and have kids, and then they blame their families and their circumstances for the fact that they didn’t want to fail…

[da To Succeed, Get to Failing]

31 dic 14

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games

Antichamber

logoAntichamber è un puzzle game in soggettiva veramente diabolico. Farà di tutto per portarvi fuori dalla vostra comfort zone, per poi deridervi ma anche ricompensarvi.

Non esiste niente di simile: c’è chi lo paragona a Portal, ma i due titoli hanno in comune giusto la visuale in soggettiva. Per il resto sono due cose diverse: Antichamber è molto più… destabilizzante.

Vi troverete ad affrontare una serie di stanze ed enigmi in una sorta di labirinto, in cerca di una via d’uscita. La natura del gioco fa sì che non ci sia una sequenza esatta per risolverlo: certi ostacoli potranno essere superati solo dopo aver ottenuto determinati oggetti, ma per il resto sarete liberi di vagare, stupirvi e arrabbiarvi con chi ha ideato il gioco.

È proprio l’assurdità degli enigmi la forza di Antichamber: penserete di andare a sinistra e invece starete andando a destra, vi troverete a cadere dentro pozzi infiniti, chiedendovi il significato di simboli e frasi, per poi sorridere amaramente davanti a soluzioni inaspettate.

La mia esperienza è durata un paio di giorni: non ho scoperto tutti i segreti anche se mi sono divertito a trovarne alcuni. Il backlog di giochi ancora inesplorati mi ha fatto puntare verso l’uscita senza tergiversare troppo, ma arrivarci è stata una bella sfida.

Lo trovate su Steam, periodicamente in offerta al prezzo di qualche euro.

Antichamber 1

Antichamber 2

08 dic 14

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games

Strike Suit Zero

Strike Suit Zero è un videogioco uscito nel 2012, che deve la sua fama ad una campagna di successo su Kickstarter.

Arrivo relativamente tardi a giocarlo, visto che ormai è diventato un titolo già affermato, uscito dopo Pc e Mac anche sulle principali console. Non avevo assolutamente idea di che gioco fosse finchè non l’ho provato: conoscevo l’ambientazione spaziale, avevo visto qualche screenshot, ma per mancanza di tempo e scarsa curiosità non avevo mai approfondito.

Dopo circa 8 ore di gioco ho completato tutte le 13 missioni che compongono la campagna, e posso parlare con cognizione di causa.

Continua a leggere “Strike Suit Zero”

07 dic 14

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games

Uncharted 4: video gameplay

Non ho una Playstation e non ho mai giocato gli episodi precedenti di Uncharted. Non so quindi se il video appena uscito presenti effettivamente qualcosa di nuovo rispetto al passato, ma questi 15 minuti di gameplay meritano la visione:

11 ott 14

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games

Gunpoint

gunpoint logo

Ho comprato Gunpoint con uno degli ultimi Humble Bundle. Lo tenevo d’occhio da qualche tempo viste le recensioni positive, e appena ho avuto l’occasione l’ho preso insieme ad altri titoli decisamente interessanti (Luftrausers, Gone Home, The Bridge, Monaco e Papers, Please tra gli altri).

Di che gioco si tratta?
Iniziamo dalle basi: anche qui torna alla grande la pixel art. Ormai non fa più notizia, ma in questo caso la cura dei dettagli è al limite del maniacale. Ok, non ai livelli di Fez, ma gli scenari sono molto ben disegnati.

Vestirete i panni di un investigatore privato, incaricato di risolvere una serie di missioni per conto di più o meno misteriosi clienti.
Ogni missione è ambientata in uno schema chiuso, con visuale laterale, dove lo scopo solitamente è accedere a computer o documenti, evitando di allertare le guardie (non sempre, ma insomma avete capito le basi).

La parte migliore del gioco è rappresentata dai potenziamenti che riuscirete ad acquistare con i vostri progressi:

  • la possibilità di saltare per 2-3 piani
  • la possibilità di atterrare senza fare rumore
  • la possibilità di distruggere vetrate senza fare rumore (sì, ok, abbastanza inverosimile)
  • uno strumento per spostare i collegamenti elettrici da interruttori, porte, allarmi e sensori di movimento (la parte migliore del gioco)
  • l’immancabile pistola
  • la possibilità di sfondare le porte travolgendo i nemici

Gunpoint non è comunque un gioco di azione, anzi. Viene definito uno stealth puzzle game, perché vi troverete molto spesso a risolvere le missioni pensando a come spostare i collegamenti elettrici delle stanze. Se seguirete i miei passi vi troverete a sorridere al primo ascensore che arrivando al piano attiva un corto circuito nella presa elettrica accanto ad una guardia, fulminandola sul posto.

Aggiungete a questo una buona dose di umorismo nei dialoghi tra le varie missioni, una gestione degli achievement praticamente perfetta, ed avrete un gioco decisamente ben fatto.

Se volete approfittare di una bella occasione, per questo weekend sull’Humble Store è possibile acquistare Gunpoint e gli altri giochi citati all’inizio con la riproposizione dell’Humble Bundle 12: https://www.humblebundle.com/store

Buon divertimento.