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Ultimo giorno (di sole) a Tokyo e ritorno in Italia

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Arrivati alla mattina dell’ultimo giorno non avevamo molte possibilità, soprattutto con pochi Yen rimasti in tasca. Inoltre non avevamo nessuna voglia di allontanarci troppo dall’hotel dove avevamo lasciato le valigie, e da Shinjuku dove avremmo preso il Narita Express.

Per fortuna che il tempo ci ha aiutato: ci siamo alzati con una fantastica giornata di sole ad accoglierci ed abbiamo deciso che era l’occasione giusta per provare a salire sul Tokyo Government Building: il municipio (ovviamente un grattacielo!) da cui è possibile vedere tutta la città gratis, senza spendere il biglietto presente invece in altri palazzi come lo Skytree o la Tokyo Tower.

Il palazzo è composto da due torri, e si trova praticamente accanto allo Shinjuku Central Park, sul lato est. Ci sono varie entrate, ma per salire al 45° piano basta andare nell’atrio principale dove si trovano due ascensori, uno per torre.
Noi ovviamente siamo entrati sul piano sbagliato, ma mentre guardavamo la mappa del palazzo una gentilissima guardia ci ha indicato a gesti che dovevamo scendere al piano inferiore.

Valutata la posizione del palazzo e l’ora, abbiamo deciso di salire sulla torre sud che è quella rivolta verso il mare ed Odaiba. Da un lato avevamo il sole contro e non era il massimo per le foto, ma la vista è davvero impareggiabile. Il panorama era limpidissimo, tanto che si riusciva a scorgere in lontananza addirittura il Fuji. Ma la cosa più impressionante è stata vedere l’estensione di Tokyo: un mare di grattacieli ed abitazioni fino all’orizzonte in ogni direzione. Una cosa incredibile, che ridimensiona New York e la vista su Manhattan dall’Empire State Building ad una piccola cittadina di provincia.

Un piccolo suggerimento: se capitate in zona di notte, la torre nord è aperta fino alle 23. Noi non abbiamo avuto tempo, ma visto che è gratis tenete seriamente presente la possibilità di vedere il panorama della città in notturna, molto meglio che fare una coda infinita per lo Skytree, che è pure a pagamento.

Per quanto riguarda la nostra giornata, avevamo tempo fino alle 4 circa per andare in stazione a prendere il Narita Express per l’aereoporto. Ci siamo goduti il sole al parco, abbiamo mangiato l’ultimo sushi e qualche altro piatto che non avremmo più trovato altrove, per poi recuperare le valigie che l’hotel ci aveva gentilmente tenuto nel deposito bagagli.

Preso il Narita Express a Shinjuku siamo arrivati in circa 1h e mezza all’aereoporto di Narita (questo vi dà ancora una volta l’idea della dimensione della città, visto che l’aereoporto è “vicino”). Ah, una cosa molto importante per i trasferimenti da e verso l’aereoporto: il Narita Express costa quanto il bus, circa 3000¥, ma è obbligatoria la prenotazione prima della partenza, al momento dell’acquisto del biglietto.
Vista l’efficienza dei trasporti su rotaia ovviamente conviene il treno, ma ricordatevi che dovrete fare il biglietto prima. Non abbiamo avuto problemi comprando il biglietto la mattina stessa in stazione ed il treno era mezzo vuoto, ma non escludo che in periodi più affollati possa essere più complicato trovare un posto all’ultimo momento.

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Che altro dire di questo viaggio? Arrivato alla fine del diario ho esaurito le parole: non c’è molto da raccontare sul volo Tokyo-Parigi e ancora meno su quello Parigi-Firenze. Per fortuna sono riuscito a dormire circa 7 ore delle 12 previste per il volo intercontinentale, ma per il resto è il rientro è stato tranquillo nonostante l’accoglienza francese all’aereoporto Charles de Gaulle (tutto chiuso, con noi abbandonati in un terminal freddo dalle 3 alle 6 di mattina).

Non pensate però che sia finita qui: ho in serbo un altro post con una raccolta di consigli e suggerimenti per chi volesse visitare il Giappone. È una terra fantastica, lontana da noi e per questo tutta da scoprire, e sarebbe uno spreco non condividere l’esperienza fatta con dei suggerimenti pratici e dei consigli sulle cose migliori da visitare.

Tornate su questo blog nei prossimi giorni!

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