Il blog personale di Tommaso Baldovino, Web Designer a Firenze.

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Rest in peace, Mr. Bowie

And he was alright,
the band was all together

Yes he was alright,
the song went on forever

È morto David Bowie, e con questa notizia si chiude un capitolo fondamentale della storia della musica.

Non riesco a ricordare una scoperta così inaspettata, successa all’improvviso in una grigia mattinata di Gennaio all’entrata in ufficio. Il vuoto allo stomaco e la profonda tristezza non sono sensazioni che capitano tutti i giorni quando si parla della scomparsa di personaggi famosi: sai che qualcuno se n’è andato, ma di solito rimane sempre un certo distacco dalla notizia. Non stiamo parlando di familiari o amici della vita di tutti i giorni.

Eppure non posso negare il legame che ho sempre avuto verso il Thin White Duke, dalla prima scoperta della sua incredibile discografia, alla scelta del nickname che ancora mi accompagna, fino ai giorni nostri.

Sto scrivendo questo post ascoltando il suo ultimo disco, e non posso evitare un brivido sentendo la sua voce che canta I’m dying too (Dollar Days). Fateci caso, sentirete decine di citazioni dai testi delle sue canzoni in questi giorni, e in tutte riuscirete a trovare un collegamento con la notizia.

Poteva sembrare una figura fantastica, lontana dai problemi della vita di tutti i giorni, e scoprire che a soli 69 anni se n’è andato lascia un vuoto profondo proprio per la forza del suo personaggio.

Oggi più che mai sento di aver perso qualcosa. Mi ero ormai rassegnato all’idea di non poterlo più vedere cantare dal vivo, ma così è ancora peggio.

Ashes to ashes.

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