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18 Ago 12

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viaggi

Auckland e l’arrivo in Nuova Zelanda

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Siamo arrivati ad Auckland il pomeriggio del 16 Agosto, con in programma due notti in città per poi prendere un’auto a noleggio. La Nuova Zelanda è infatti la seconda tappa del nostro lungo viaggio: ci siamo lasciati alle spalle l’Australia felici delle meraviglie viste, sperando di trovare altrettante sorprese in questa seconda meta.

La Nuova Zelanda è due ore avanti rispetto al fuso Australiano: +10 ore dall’Italia, praticamente uno dei primi paesi a vedere l’alba. Non ho accusato particolarmente il jet lag, anzi è stato bello scoprire che il volo da Sydney sarebbe durato 3 ore scarse, mi aspettavo molto di più!

Auckland si è presentata subito con un clima molto irlandese: nuvoloni neri alternati al sole, per il totale di 3 arcobaleni visti (uno doppio e uno pochi minuti dopo) nella prima mezz’ora dopo il nostro arrivo.

Dall’aeroporto abbiamo preso l’Airbus che in circa 45 minuti ci ha lasciati in Queen Street: la strada centrale della città. Il nostro albergo era a pochi passi: se avete come noi un albergo centrale programmate di scendere alla fermata numero 4 o 5. Il biglietto può essere fatto all’uscita dell’aeroporto.

La città ci è piaciuta fin da subito: grattacieli e palazzi alti nella zona centrale, ma Auckland in realtà si estende per chilometri e chilometri, con case più tranquille e villette, tutte intorno alla baia. Inoltre il molo che abbiamo visitato tra le prime cose contribuisce a far respirare un’aria diversa: centinaia di barche ormeggiate, tutta la zona del Viaduct Basin ricca di ristoranti a base di pesce, in una zona in espansione con appartamenti di lusso e navi da sogno. Non poteva mancare anche la nave vincitrice della coppa America nel 1998, posizionata all’ingresso del molo come un monumento.

La città può comunque essere visitata in pochi giorni: noi in un giorno e mezzo abbiamo girato il centro e fatto una gita a Dovenport col traghetto. Starci di più potrebbe avere senso usandola come punto di partenza per le tante crociere anche di poche ore: abbiamo visto grandi barche ormeggiate che promuovevano tour nella zona. In particolare ci sono traghetti che fanno il giro della baia, ma anche navi che in un paio d’ore fanno andata e ritorno a Rangitoto, uno dei tanti vulcani su cui cresce la città. La Nuova Zelanda è un’isola ad alto rischio terremoti, che ospita centinaia di vulcani più o meno attivi. Ad Auckland ci sono numerose colline verdi che in realtà sono vulcani inattivi, e dall’alto infatti è possibile distinguere i crateri.

Qualche consiglio sparso sulle cose da fare:

  • Il traghetto per Dovenport costa $11 andata/ritorno e in 12 minuti vi porta dall’altra parte della baia. Vale la pena prenderlo anche solo per fare due passi e fotografare Auckland dalla sponda opposta
  • Se volete mangiare pesce spendendo poco andate dentro il mercato del pesce, oltre la zona dei ristoranti che popolano Viaduct Basin. C’è la Seafood Brasserie: un locale fantastico dove è possibile scegliere il pesce da farsi cucinare, il contorno, la salsa, e mangiarlo spendendo veramente poco. Noi abbiamo mangiato dei pesci locali dai nomi impronunciabili (ma buoni) con $32, praticamente 10€ a testa.
  • Salite sulla Sky Tower, il panorama merita la spesa nemmeno esagerata di $28, per salire all’observation deck e poi ancora più in alto all’upper deck. Non fermatevi al piano più basso, l’upper deck merita i $3 di differenza. Noi abbiamo avuto una fortuna incredibile perché ci siamo trovati ad Auckland nel weekend del 15esimo anniversario della torre: biglietto per tutti a $15!

Un’ultima nota sui prezzi: per ora abbiamo solo visto la situazione ad Auckland, nei prossimi giorni avremo un quadro anche delle zone meno popolate, ma la Nuova Zelanda sembra meno cara dell’Australia, dove i prezzi erano veramente alti. Per mangiare bene bastano $30-40 a persona, che con il cambio sono più o meno 20-25€. Da queste parti poi il pesce è di casa, quindi mangiare pesce fresco accompagnato da un bicchiere di buon vino costa quanto un qualsiasi altro piatto.

Prossima tappa la penisola a nord e la Bay of Islands, dove ci fermeremo una notte a Paihia. Niente più metropoli da ora in poi!

Auckland

Auckland bayAuckland skyline at night

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