
Ovviamente cos’è successo? Il primo giorno disponibile il DRM Ubisoft era già stato crackato, mentre domenica scorsa i server di autenticazione sono andati offline (probabilmente per il sovraccarico, ma la causa non è nota). Il risultato? Chi aveva la copia pirata ha giocato tranquillamente, mentre i normali acquirenti sono rimasti a piedi.
Il DRM sta diventando una pratica sempre più assurda, con logiche inverosimili e conseguenze ancora peggiori. Se gli esiti sono questi evidentemente c’è davvero qualcosa che non va.
Commenti
2 risposte a “Ubisoft e il DRM che non funziona”
lol!
Io da quando sono iniziate queste pratiche contro la pirateria che danneggiano solo l’utente che paga ho smesso di comprare i giochi. Ho comprato solo ed unicamente qualche singolo gioco che sapevo non mi penalizzava. Ho rinunciato a splinter cell conviction quella volta,perchè volevo giocarci in vacanza dove nn avevo la connessione intenet costante, nonostante lo attendevo da tempo. Ho rinunciato anche a bioshock qualche anno prima perchè si parlava di istallazioni limitate. E’ si perchè nn è giusto che io nn possa giocare con il portattile quando me lo porto in vacanza le poche volte che ho tempo, perchè nn ho la connessione costante. E non è giusto che io abbia le installazioni limitate..